Confronto tra Terzo Settore e Mondo Profit: ispirazioni strategiche e applicazioni pratiche

Confronto tra Terzo Settore e Mondo Profit: ispirazioni strategiche e applicazioni pratiche

In questo articolo esploriamo quali strategie e metodologie del settore profit potrebbero essere adottate dal Terzo Settore per migliorare la sua capacità di sviluppare progetti. Analizzeremo un percorso che abbraccia vari aspetti rilevanti.

Tutto parte dalla pianificazione strategica

Tutto gira intorno alla capacità di pianificazione strategica. Ma, spieghiamo meglio.

Nel mondo del non profit, la passione per una causa è fondamentale, ma da sola non è sufficiente per garantire il successo. Un elemento chiave che le organizzazioni non profit possono trarre dal mondo profit è la focalizzazione su obiettivi chiari e una solida pianificazione strategica.

Nel mondo profit, avere una ‘bussola’ che guida ogni decisione aziendale è una chiara necessità, e questa ‘bussola’ è rappresentata dalla definizione di passaggi operativi chiari e misurabili in riferimento agli obiettivi. Tale determinazione degli obiettivi aiuta le aziende a rimanere concentrate, a misurare i progressi e apportare aggiustamenti lungo il percorso. Analogamente, nel settore non profit, definire obiettivi chiari e realistici per ogni progetto, o anche per ogni fase di un progetto, è cruciale. Questo non solo fornisce una direzione chiara, ma assicura anche l’uso efficiente di tutte le risorse per massimizzare l’impatto.

La pianificazione strategica nel settore non profit comporta l’identificazione degli obiettivi a lungo termine e la mappatura di un percorso per raggiungerli. Questo processo richiede una comprensione profonda della missione dell’organizzazione, delle sue capacità e del contesto in cui opera. L’inclusione di analisi di scenario, valutazioni delle risorse e coinvolgimento degli stakeholder può arricchire la strategia, rendendola più adattabile. È vero che oggi il concetto di ‘lungo termine’ si riferisce a un arco temporale molto più breve rispetto a qualche decennio fa. Oggi, infatti, è impensabile non effettuare un’analisi dello stato dell’arte almeno ogni sei mesi o ogni anno.

Le organizzazioni profit sanno che ciò che non viene misurato non può essere migliorato. Nel settore non profit, l’applicazione di metriche e strumenti di misurazione è fondamentale per valutare l’efficacia delle iniziative, dimostrare l’impatto e la responsabilità verso i donatori e gli stakeholder, nonché per guidare decisioni basate su dati.

Allo stesso modo delle aziende profit, le organizzazioni non profit devono comunicare efficacemente i loro obiettivi e piani. Ciò aiuta a coinvolgere donatori, volontari e la comunità, creando maggiore consapevolezza e supporto per la loro causa.

Una corretta pianificazione strategia va ad impattare sulle seguenti aree (tutte fondamentali per gestire efficacemente un progetto):

  1. Piano economico;
  2. Piano di comunicazione;
  3. Piano operativo;
  4. Attenzione all’innovazione;
  5. Misurazione del rendimento e valutazione dell’impatto.

Analizziamo ora dettagliatamente ciascuno di questi punti.

Il Piano Economico

Il mondo del profit ha come elemento centrale delle proprie attività la capacità di gestire in modo efficiente le risorse finanziarie e sviluppare modelli di business sostenibili. Questa competenza è qualcosa che il Terzo Settore può e dovrebbe aspirare ad emulare, per garantire non solo maggiore efficienza e longevità, ma anche per trovare quell’equilibrio economico che permette al progetto di continuare ad esistere.

Ecco alcuni modi in cui le organizzazioni non profit possono trarre insegnamenti dal mondo profit in termini di gestione finanziaria e sostenibilità.

Le aziende profit pongono un forte accento sulla diversificazione delle entrate per ridurre i rischi. In modo analogo, le organizzazioni non profit possono trarre vantaggio dalla ricerca di diverse fonti di finanziamento, quali donazioni, sovvenzioni, eventi di raccolta fondi e, potenzialmente, attività commerciali sociali allineate ai loro obiettivi.

Le aziende profit utilizzano indicatori chiave di prestazione (KPI) per valutare il loro successo. Le organizzazioni non profit possono adottare un approccio simile, misurando l’impatto delle loro iniziative e comunicandolo in modo trasparente ai donatori e agli stakeholder.

L’adozione di questi approcci permette alle organizzazioni non profit di sviluppare strategie che vanno oltre la semplice risposta ai bisogni immediati, assicurando sostenibilità ed efficacia nel lungo periodo. Implementando tali pratiche, queste organizzazioni non soltanto potrebbero aumentare la propria efficienza operativa, ma anche rafforzare significativamente la loro capacità di adattamento di fronte alle intense sfide del mondo contemporaneo.

Piano di comunicazione

Nell’era digitale, il marketing e la comunicazione sono diventati componenti cruciali del successo di qualsiasi organizzazione. Il Terzo Settore, dedicato a cause sociali e comunitarie, ha molto da imparare dal mondo profit in questo ambito. Inoltre, molte delle strategie di comunicazione di maggior impatto oggi possono essere realizzate in modo particolarmente efficace dal Terzo Settore, il quale ha molto da condividere di interessante con l’intera comunità in cui opera.

Le aziende di successo investono molto nel loro brand. Per il non profit, avere un marchio forte e riconoscibile è essenziale per distinguersi. Ma non è soltanto una questione di “visibilità” nel Terzo Settore, la sfida cruciale è conquistarsi la fiducia dei cittadini, in un momento storico in cui la fiducia è ai minimi storici.

Una delle tecniche più efficaci nel marketing è il racconto di storie coinvolgenti e, da questo punto di vista, le organizzazioni non profit possono eccellere semplicemente mostrando l’impatto del loro lavoro e dando un volto e una voce alle cause che sostengono. Ciò crea un legame emotivo con il pubblico e può stimolare all’azione, evitando però di imitare certe forme di comunicazione del mondo profit, che sono puramente autoreferenziali o mirate a evocare un mondo di valori costruiti esclusivamente a fini comunicativi. Il mondo profit sfrutta al massimo le piattaforme digitali per raggiungere un ampio pubblico. Allo stesso modo, le organizzazioni non profit possono sfruttare i social media, i blog e altri canali digitali per promuovere la loro missione, organizzare campagne di sensibilizzazione e raccogliere fondi.

Le aziende profit usano dati e analisi per guidare le decisioni di marketing. Le organizzazioni non profit possono applicare tecniche simili per comprendere meglio il loro pubblico, personalizzare la comunicazione e misurare l’efficacia delle loro campagne.

Questi sono solo dei punti da prendere in considerazione, è chiaro che ogni gruppo deve trovare il proprio personale stile comunicativo al fine di migliorare significativamente la propria visibilità, attrarre donatori e sensibilizzare su cause importanti. Con un approccio strategico e creativo, il non profit può raggiungere un impatto maggiore e sostenere efficacemente le sue missioni.

Piano operativo

In un mondo sempre più interconnesso, la capacità di stabilire collaborazioni e partnership efficaci è cruciale per il successo, sia nel settore profit che in quello non profit. Mentre le aziende profit hanno da tempo riconosciuto e sfruttato i vantaggi di reti forti, il Terzo Settore ha ancora ampio spazio per imparare e crescere in questo ambito. In questo senso, possiamo distinguere tra il piano d’azione interno al gruppo non profit e quello che incoraggia la ricerca di alleanze e collaborazioni esterne. Nel primo caso, possiamo dire che una caratteristica distintiva delle aziende di successo è l’investimento continuo nella formazione e nello sviluppo dei propri dipendenti. Le organizzazioni non profit possono implementare programmi di formazione per accrescere le competenze specifiche dei loro membri, quali la gestione di progetti, la raccolta fondi e le competenze digitali.

Nel mondo profit, il riconoscimento delle prestazioni eccellenti è una pratica comune. Le organizzazioni non profit possono introdurre meccanismi simili per valorizzare e motivare il proprio personale, delineando chiari percorsi di crescita che permettano ai membri di prospettare un futuro nell’organizzazione e sviluppare un senso di appartenenza e impegno a lungo termine.

Una forte cultura organizzativa, che valorizza la collaborazione, l’innovazione e la comunicazione aperta, è essenziale nelle aziende profit. Le organizzazioni non profit possono beneficiare della creazione di un ambiente di lavoro positivo e inclusivo, che incoraggi il contributo di idee e soluzioni da parte di tutti i membri del team.

Pertanto, adottando strategie di gestione del talento e sviluppo professionale ispirate al settore profit, le organizzazioni non profit non solo possono rafforzare le competenze dei loro team, ma anche aumentare l’efficacia e l’impatto del loro lavoro. Creare un ambiente che supporti la crescita professionale e personale dei membri è fondamentale per costruire un’organizzazione non profit resiliente e di successo.

Per quanto riguarda il fronte esterno, invece, vi sono alcuni punti chiave su cui concentrarsi:

  1. Identificare possibili partnership: Le aziende profit sono esperte nel trovare partner che possano integrare o potenziare i loro punti di forza. Analogamente, le organizzazioni non profit possono cercare collaborazioni con aziende o enti che abbiano competenze, risorse o pubblici complementari ai propri. Questo può aumentare la portata e l’efficacia delle loro iniziative.
  2. Creare sinergie per obiettivi comuni: Nel settore profit, le partnership si concentrano frequentemente sulla creazione di sinergie per un vantaggio reciproco. Le organizzazioni non profit possono adottare una strategia analoga, collaborando con partner che condividono obiettivi affini al fine di massimizzare l’impatto sociale.
  3. Networking e relazioni a lungo termine: Nel settore profit, il networking e la costruzione di relazioni durature sono considerati investimenti fondamentali. Il Terzo Settore può trarre vantaggio dallo sviluppo di una solida rete di contatti, che può aprire le porte a nuove opportunità e risorse.
  4. Apprendere dalla Gestione del Cliente nel Profit: Le aziende profit sono molto attente alla gestione e soddisfazione dei clienti. Questo approccio può essere adattato nel Terzo Settore come gestione e coinvolgimento degli stakeholder, garantendo che le esigenze e le aspettative dei partner e dei beneficiari siano sempre al centro dell’azione.
  5. Trasparenza e comunicazione efficace: La chiave per il successo delle partnership nel settore profit è una comunicazione aperta e trasparente. Le organizzazioni non profit possono adottare politiche di comunicazione chiare e regolari con i loro partner, definendo aspettative e condividendo progressi e risultati.

Queste indicazioni mostrano come, imitando il settore profit nella creazione e gestione di collaborazioni e partnership, il Terzo Settore possa ampliare la propria portata e impatto. Costruire reti robuste e collaborazioni strategiche rappresenta un passo essenziale verso il successo e la sostenibilità a lungo termine nel mondo non profit.

Innovazione

L’innovazione e l’adattabilità sono le forze trainanti del successo nel mondo profit. In un ambiente in costante evoluzione, le aziende profit devono adattarsi rapidamente e cercare continuamente nuove idee per rimanere competitive. Questa mentalità può offrire spunti preziosi anche per il Terzo Settore, aiutando le organizzazioni non profit a rimanere rilevanti e a rispondere efficacemente alle sfide emergenti.

Nel mondo profit, si incoraggia una cultura dell’innovazione, in cui nuove idee e approcci vengono costantemente esplorati e valutati. Le organizzazioni non profit possono adottare un approccio simile, promuovendo il pensiero creativo e sperimentale tra il personale e i volontari. Ciò può portare a soluzioni innovative per affrontare problemi sociali complessi.

Risposta Rapida ai Cambiamenti

Le aziende di successo si caratterizzano per la loro agilità, essendo capaci di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato e alle esigenze dei consumatori. Allo stesso modo, le organizzazioni non profit devono essere pronte a modificare le loro strategie e operazioni in risposta a nuove sfide e opportunità, come i cambiamenti nelle politiche pubbliche o nelle tendenze sociali.

Utilizzo delle nuove Tecnologie

Il settore profit sfrutta la tecnologia per migliorare l’efficienza e raggiungere nuovi mercati. Analogamente, le organizzazioni non profit possono impiegare tecnologie simili per ottimizzare la raccolta fondi, la comunicazione, la gestione dei progetti e l’analisi dei dati, incrementando così la loro efficacia nel servizio alle comunità.

Apprendimento Continuo

Le aziende profit investono in formazione e sviluppo per rimanere all’avanguardia. Nel caso delle organizzazioni non profit, investire nella formazione e nello sviluppo professionale del personale può tradursi in un impatto sociale più significativo. Questo comprende l’aggiornamento delle competenze in aree chiave quali la gestione dei dati, il marketing digitale e le competenze di leadership.

Ascolto e Feedback

Le aziende profit pongono grande enfasi sull’ascolto dei feedback dei clienti per migliorare prodotti e servizi. Analogamente, le organizzazioni non profit possono beneficiare dall’ascolto attivo dei feedback dai beneficiari, volontari, donatori e altri stakeholder per migliorare i loro programmi e servizi.

Misurazione dell’andamento del progetto

Nel settore profit, la misurazione del rendimento e la valutazione dell’efficacia sono elementi chiave per il successo aziendale. Tali strumenti offrono dati preziosi per orientare le decisioni e migliorare le prestazioni. Anche il Terzo Settore può beneficiare di questo approccio per ottimizzare il proprio impatto sociale.

La misurazione dell’impatto delle proprie attività è fondamentale per valutare l’efficacia dell’operato dell’organizzazione. Questo non solo aiuta a ottimizzare le risorse ma fornisce anche dati concreti da comunicare ai donatori e agli stakeholder.

Identificare le metriche appropriate è un passo cruciale. Esse dovrebbero essere allineate con la missione dell’organizzazione e possono includere indicatori quali il numero di persone servite, il cambiamento qualitativo nella vita dei beneficiari o il grado di sensibilizzazione raggiunto.

L’adozione di strumenti e software per la raccolta e l’analisi dei dati può semplificare il processo di misurazione. Questi strumenti possono aiutare a tracciare i progressi, analizzare tendenze e creare report dettagliati.

La valutazione non dovrebbe essere vista come un evento isolato. È essenziale un processo continuo di feedback e revisione per garantire che l’organizzazione rimanga fedele ai suoi obiettivi e pronta ad adattarsi a nuove sfide e opportunità.

La condivisione dei risultati delle misurazioni con donatori, volontari e il pubblico rafforza la trasparenza e la fiducia. È fondamentale comunicare sia i successi che le aree che necessitano di miglioramento.

Conclusione con una domanda che suggerisce ulteriori riflessioni, potenzialmente amare, lasciando spazio a considerazioni non ancora esplorate:

Siamo sicuri che il mondo profit sia un perfetto esempio per le attitudini che abbiamo elencato?

Sebbene al mondo profit siano associate caratteristiche positive quali la gestione efficiente delle risorse, l’innovazione e le strategie di marketing efficaci, tali pratiche non vengono sempre impiegate in modo coerente o efficace all’interno dello stesso settore. È importante sottolinearlo, poiché c’è lavoro da fare anche nel settore profit, in particolare per le Piccole e Medie Imprese (PMI) e per chiunque desideri intraprendere un percorso come imprenditore, professionista o freelance.

Di seguito, un elenco di motivi che, a nostro avviso, spingono il mondo profit a fare scelte sbagliate in questo ambito:

Focus su Obiettivi troppo a breve termine: troppa enfasi sui risultati a breve termine, specialmente in termini di profitto e rendimento per gli azionisti. Questo focus può a volte sovrastare l’importanza di strategie a lungo termine, come lo sviluppo sostenibile, l’innovazione continua, o l’investimento nelle persone.

Cultura Organizzativa e Valori: Le aziende differiscono significativamente in termini di cultura organizzativa e valori. Alcune potrebbero non valorizzare l’innovazione o la gestione del talento tanto quanto altre, influenzando così l’adozione e l’efficacia di queste pratiche.

Risorse e Capacità: Implementare efficacemente strategie come la gestione del talento o l’innovazione richiede risorse e competenze specifiche. Alcune aziende potrebbero non avere le risorse o la capacità necessarie per farlo in modo efficace, specialmente le PMI che potrebbero avere risorse limitate.

Resistenza al Cambiamento: Il cambiamento organizzativo è una sfida in qualsiasi settore. Nelle aziende profit, potrebbe esserci resistenza al cambiamento da parte dei dipendenti, della gestione o degli stakeholder, specialmente se il cambiamento minaccia l’ordine esistente o richiede un significativo reinvestimento di risorse.

Mancanza di Misurazione e Valutazione: Anche se le aziende profit possono riconoscere l’importanza della misurazione e della valutazione delle prestazioni, a volte mancano sistemi efficaci per farlo. Questo può portare a una mancanza di comprensione del vero valore e dell’impatto delle pratiche adottate.

Pressioni del Mercato e Competitività: Il mondo profit è spesso guidato da intensa competitività e rapide dinamiche di mercato. Questo può portare le aziende a concentrarsi più sulla sopravvivenza immediata e meno sull’adozione di pratiche ottimali a lungo termine.

In conclusione, sebbene le metodologie efficaci del settore profit siano teoricamente vantaggiose, anche in questo ambito non vengono sempre applicate a causa di diversi ostacoli e limiti. Una comprensione approfondita di questi intoppi è essenziale per le organizzazioni non profit, poiché consente loro di adottare e adattare tali metodologie in modo più informato ed efficace, navigando con maggiore sicurezza nello sviluppo del loro progetto.