ZAPPING 2000

Piacenza,  7 novembre 2000

L’ANGOSCIA E’ SOLO UN MALE O PUO’ AIUTARE

S. Kierkegaard nel suo DIARIO dice: “E’ la fede che fa vedere in un fatto storico qualcosa di eterno. Dio che vuole essere amato, discende con l’aiuto dell’inquietudine a caccia dell’uomo. La coscienza angosciata capisce il cristianesimo come un animale affamato capisce che davanti a una pietra e a un pezzo di pane, l’uno è da mangiare e l’altro no.

Con l’aiuto della fede, l’angoscia educa l’individuo a riposare nella Provvidenza. Solo chi ha provato la disperazione, capisce in fondo la Redenzione perché ne sente il bisogno.

Col credere io mi difendo dalla disperazione”.

Piacenza,  7 novembre 2000

PROMESSA DELLA SPOSA NELLA LITURGIA NUZIALE LUTERANA

“Vorrei essere come una porta chiusa a invidia e aridità, aperta al dono e all’offerta.

Vorrei essere come una porta che allontana il freddo e gelo, che protegge e fa incontrare.

Vorrei essere come una porta chiusa all’egoismo, aperta all’amore del prossimo e alla comprensione.Vorrei essere come una porta che a te, Signore, offre una casa e agli altri amore, tempo e sicurezza. “

Piacenza,  7 novembre 2000

PREGHIERA DEL RITARDATARIO

Non chiudere la tua porta

Anche se ho fatto tardi.

Non chiudere la tua porta,

sono venuto a bussare.

A chi ti cerca nel pianto apri,

Signore pietoso.

Accoglimi al tuo convito

Donami il Pane del Regno.

(Tratta dalla liturgia ambrosiana del lunedì della settimana santa e citata dal Card. Biffi agli Esercizi predicati al Papa in Vaticano)

Piacenza,  7 novembre 2000

PERCHE’ PARLARSI DI COSE DI FEDE

“Ciò che io vivo nella mia fede e dentro la mia interiorità, diventa evento di chiesa, una componente della chiesa, esattamente nel momento in cui io comunico ad un altro la mia esperienza cioè quando scatta il processo di comunicazione “. (pag. 99).

“Il fenomeno del parlarsi, del comunicare è un avvenimento vitale per la Chiesa. La Chiesa esiste perché c’è una comunicazione della Fede;se ci fossero mille cristiani non comunicanti fra loro, avremmo mille cristiani ma non avremmo la Chiesa.

La Chiesa vive della comunicazione della fede”. (pag. 22).

Così Severino Dianich in Comunicare la Chiesa, edizione Piemme 2000

Piacenza,  7 novembre 2000

I FIGLI NON SONO UN OPTIONAL

Nel Giubileo delle famiglie tenuto a Roma il 14-X-2000 Giovanni Paolo II ha detto:

“I figli non sono un optional ma un dono preziosissimo iscritto nella struttura stessa dell’unione coniugale. Si direbbe che talvolta i bambini siano sentiti più come una minaccia che come un dono. Non abbiate paura della vita.

Siate sempre fonti di vita, mai di morte.

I cristiani devono attestare nella storia la “praticabilità” del matrimonio indissolubile.

La Chiesa non si nasconde le difficoltà ma essa sa anche che il volere di Dio non è una catena che rende schiavi, ma la condizione di una libertà vera che ha nell’amore la sua pienezza.

Quando il disegno originario si oscura nelle coscienze, la società ne riceve un danno incalcolabile”.

Piacenza,  7 novembre 2000

STUDENTI UNIVERSITARI IN ITALIA (dati della Fondazione Agnelli 7-X-2000)

Le sedi universitarie italiane sono 298.

Si laureano in Italia il 38% (pari a 4 su 10), in Inghilterra si laureano l’81%, in Germania il 72%.

in Francia il 55%, in Austria il 53%.

Laureati in Italia sono il 10%, in Europa il 20%.

Diplomati in Italia sono il 30%, in Europa il 40%.

Persone senza diploma in Italia sono il 60%, in Europa il 40%.

Si affacciano al lavoro in Italia a 30 anni, in Europa a 22 anni.

Facoltà prescelta.:farmacia, ingegneria, chimica , elettronica;ultima:pedagogia, storia, educazione.

Piacenza,  7 novembre 2000

I GIOVANI IL SESSO L’AMORE

Il sociologo Franco Garelli nel suo volume I giovani il sesso l’amore edito dal Mulino ha fatto una indagine descritta in tutto il testo i cui elementi qualificanti sono:

Il primo rapporto:il 16% dei ragazzi in età compresa tra i 20 e i 24 anni l’ha avuto fra i 13-15 anni.

il 14% a 16 anni, il 17% fra i 20-24 anni;il 5% è vergine.

La fedeltà di coppia: è fedele al partner il 50%, infedele il 25%, fedele ma possibilista il 25%.

Fai sesso senza amore? Risponde sì il 35%, dice no il 45%, si può fare il 20%.

Omosessualità:il 70% la considera accettabile, il 20% non la capisce, per il 10% è tabù.

Piacenza,  7 novembre 2000

TENDENZE POLITICHE DEI CATTOLICI PRATICANTI

Renato Mannheimer in Corriere 6-XI-2000 rende noto il suo sondaggio sulla intenzione di voto dei cattolici praticanti.:

Il 22% preferiscono liste del centrodestra; il 18% quelle del centrosinistra.

Il 12% intende votare Forza Italia, il 10% per Alleanza Nazionale,

L’11%per i Democratici di Sinistra, il 3% per il Partito Popolare, il 3% per i Democratici,

Il 2% per il CCD, il 2% per la Lega, il 2% per Rifondazione, 1% per i Verdi, 33% non so.

Piacenza,  4 ottobre 2000

IL VOTO DEI CATTOLICI

Il 28 marzo di quest’anno l’Arcivescovo Ennio Antonelli, segretario della Conferenza Episcopale italiana, elencò queste priorità, delle quali dovrebbe tener conto l’elettore:”Per primo viene il programma del partito e dello schieramento di appartenenza, poi le dichiarazioni pubbliche sui vari argomenti, quindi i comportamenti politici fattuali suoi e del gruppo di appartenenza, infine il comportamento privato”.

Il 3 ottobre scorso il Card:Trujillo, presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia ha detto invece che gli elettori cattolici dovrebbero privilegiare i candidati contrari all’aborto e favorevoli alla vita e alla famiglia, quelli cioè che si mostrano coerenti con tali valori nel proprio vissuto familiare. “Se un politico,  ha detto, vuol definirsi cattolico non può non guardare s stesso e quale coerenza abbia perseguito nel proprio vissuto familiare”

Il fondo del Corriere della Sera del 4.10.2000 a firma di Paolo Franchi sostiene che il Cardinale “non è informato” della situazione italiana e gli oppone la posizione di Antonelli “sperando che sia ancora della stessa opinione”.

Piacenza,  4 ottobre 2000

EQUIPE EUROPEA PER LA CATECHESI AL CONVEGNO DI DRESDA 25-30/5/00

Alcune conclusioni del Convegno:

1) In Europa, per esempio a Dresda l’80% non è battezzata, si è in presenza di un “homo areligiosus” privo di esperienze religiose, di cui non sente la mancanza e che tuttavia è solido in certi valori di base.

2) Dunque non usare termini denigratori come agnosticismo, irreligiosità, miscredenza ma si userà ormai il termine provocatorio di “terza confessione”:né cattolico, né protestante, né nostalgico di trascendenza.

3) Non è provata la tesi di chi sostiene che la scomparsa della religiosità, comporti di per sé una caduta di valori.

4) Nella situazione culturale attuale la trasmissione della fede non è scomparsa ma trasformata. La fede oggi passa meglio attraverso un cristiano testimone che racconta quanto gli è successo, invece che dire ciò che bisogna credere:si fa quello che si dice invece di dire quello che si fa:

Piacenza,  4 ottobre 2000

IL NUMERO SPECIALE DI MICROMEGA SU DIO E LA RELIGIONE

“La religione morirà. Non è un auspicio, né tantomeno una profezia. E’ già un fatto che sta attendendo il suo compimento.Non lasciamoci ingannare dalle folle oceaniche che si radunano intorno al papa . . . non è una rivincita di Dio ma solo l’ultimo lampeggiare del suo tramonto, perché l’ordine del mondo che un tempo era cadenzato dai suoi comandamenti, ora è regolato dalle ferree leggi della tecnica che a Dio più non si rifanno, perché di Dio hanno perso non solo il nome, ma anche il senso, l’origine, la traccia.

La tecnica non riconosce come suo limite né la natura, né Dio, né l’uomo ma solo lo stato dei risultati raggiunti che può essere spostato all’infinito senz’altro scopo se non l’autopotenziamento della tecnica fine a sé stessa. “Così Umberto Galimberti in MicroMega , 2, 2000.

Puoi trovare una risposta  a Galimberti in Civiltà Cattolica del 2 settembre 2000.

Piacenza,  4 ottobre 2000

I VALORI FORTI TRASMESSI DAL PARTITO COMUNISTA ITALIANO

“Con tutti i limiti del comunismo italiano, nessuno può negare che fino agli anni 80, il PCI ha esercitato un opera di formazione civile, che ha trasmesso ai figli valori forti come l’onestà, la responsabilità per le proprie azioni, il rispetto della parola data, un senso alto della famiglia, la priorità dei doveri collettivi sui diritti individuali, l’attaccamento al Paese, il coraggio nell’affrontare le sfide della vita, l’orgoglio del denaro sudato, il piacere del lavoro ben fatto. 

La “sinistra griffata” bolla di anacronismo tutto ciò e cerca un sincretismo peronista che è un cocktail di tutto con il trionfo dell’indistinto”: Così Alberto Signorini in Avvenire 5/820/00

Piacenza,  4 ottobre 2000

MONTANELLI.:QUESTA E’ LA FEDE CHE IO VORREI

“Io sono un laico, laicone laicaccio, ma sono molto molto interessato a questa faccenda della Chiesa che io sento, pur restando con tutti i miei dubbi laici, come una mamma che mi allatta, al cui latte io sono cresciuto. 

Mia madre morta a 96 anni, ancora credeva in Gesù senza incrinature di dubbio. 

Questa è la fede che io vorrei”.  Così Indro Montanelli poco tempo fa, a 91 anni compiuti, in una intervista a Trenta giorni. 

Piacenza,  4 ottobre 2000

BEATIFICAZIONE DI PIO IX

Come interpretare la beatificazione di Pio IX ? Occorre ricordare che “il Sillabo va letto e interpretato all’interno del contesto storico religioso in cui è stato faticosamente formulato e non partire dalla sensibilità moderna che viene dal Vaticano II” ci ricorda l’ottimo studio di Civiltà Cattolica del 6 settembre 2000. Va inquadrato in tutta la rilettura del risorgimento di cui abbiamo in biblioteca di Punto incontro qualche testo significativo. Ma occorre ricordare le parole dette dal Pontefice nel discorso dopo la beatificazione di Pio IX e di Giovanni XXIII

La Santità vive nella storia e ogni santo non è sottratto ai limiti e condizionamenti propri della nostra umanità. Beatificando un suo figlio, la Chiesa non celebra particolari opzioni storiche da lui compiute, ma piuttosto lo addita all’imitazione e alla venerazione per le sue virtù, a lode della grazia divina che in esse risplende

Significativo quanto era solito ripetere Pio IX:”Nelle cose umane bisogna contentarsi di fare il meglio che si può e nel resto abbandonarsi alla Provvidenza la quale sanerà i difetti e le insufficienze dell’uomo”

Piacenza, 29 luglio 2000

PRESENZA DEI CATTOLICI IN POLITICA

Il teologo BRUNO FORTE teorizza la presenza evangelica dei cattolici nella società civile

“E’ necessario oggi pensare alle collettività umane in termini di società civile, non separata dalla mediazione politica e dalle istituzioni. Ciò significa che lo spazio proprio della presenza dei cattolici nella società non è necessariamente la mediazione politica e dunque il partito dei cattolici, ne necessariamente la mediazione istituzionale e la testimonianza che può essere data, a certi livelli, nelle istituzioni;ma è anzitutto l’ampio spazio della società civile che dice l’insieme delle aggregazioni suscitate da una comunità di interessi, di scopi, di servizi agli altri, che si distinguono tanto dalle istituzioni quanto dalla mediazione politica, pur non separandosi da essa.

Dobbiamo sempre più scoprire questo tessuto della società civile nel quale la presenza dei cristiani adulti, maturi, può essere una presenza evangelica di fermento che suscita proposte, attiva incontri, mediazioni, aggregazioni, servizi di volontariato e qualifica il contributo del laico cristiano alla società civile con compito di vigilanza, stimolo, ideazione”

Questa tesi è in Bruno Forte: “Laici nella Chiesa e nella società civile”, 

Piemme “2000”, pag. 32

Piacenza, 29 luglio 2000

SONDAGGIO CENSIS SULLE PAURE DEGLI ITALIANI

37, 1% delinquenza comune

36, 4% disoccupazione

27, 3% traffico urbano

24, 8% droga

21, 9% immigrazione

21, 4% carenza sanità

Le altre paure e relativo commento in Corriere della sera 21 luglio 2000

Piacenza, 29 luglio 2000

PAURA QUESTIONE POLITICA

“Maggiore è la paura, maggiore è il rilievo politico del fenomeno. Oggi la paura è forse la questione politica più rilevante.

Sulla paura si sono fondati i nuovi fenomeni del populismo alpino come in Austria. Ci sono dei veri e propri imprenditori della paura che alimentano questo fenomeno perché politicamente rilevante”

Così il sociologo Ilvo Diamanti in intervista  su Avvenire 21-7-2000

Piacenza, 29 luglio 2000

I TESTIMONI DELLA FEDE DEL XX SECOLO

Con l’annuncio del Giubileo si è creata nel 1995 una Commissione tra le Conferenze Episcopali  del mondo che ha selezionato 12.692 testimoni della fede.

Di essi 2.351 laici, 5.352 sacerdoti e seminaristi, 4.872 religiosi e religiose e 126 vescovi.Gli studiosi hanno calcolato in 46 milioni le vittime delle persecuzioni religiose di ogni tempo, metà di essi solo nel secolo XX. Testimoni sono i militi ignoti della carità, della giustizia, della mafia, del terrorismo. La commemorazione dei martiri è stata fatta davanti al Colosseo il 7 maggio2000. Vedere Il Regno n. 10.

Il secolo dei testimoni di F. Mastrofilini che resoconta la memoria fatta dal Pontefice

Invece Civiltà Cattolica 15 luglio 2000 dedica l’editoriale su Il senso del martirio cristiano

 

Piacenza, 29 luglio 2000

SELEZIONE DEGLI EMBRIONI

Dopo il caso della mamma in attesa di otto gemelli, frutto di una cura antisterilità, il Card. Truillio presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia, ha firmato una dichiarazione di condanna dell’aborto selettivo.

“Il divieto morale permane anche nel caso in cui la prosecuzione della gravidanza comporti un rischio per la madre. O per gli altri fratelli gemelli. Fa parte del limite umano dover assistere impotenti alla morte prematura di creature innocenti. La selezione embrionale comportando la volontaria eliminazione di una vita umana, non può essere giustificata” 

Corriere della sera 14-07-2000

Piacenza, 29 luglio 2000

PIAZZE PIENE MA CHIESE UN PO ‘VUOTE

“La sbornia antinozionistica ha investito pure la sfera religiosa, in particolare la cultura e la pratica religiosa cattolica, inducendo i fedeli a mettere in soffitta comandamenti e precetti, a confondere e a trascurare norme e regole, convinti di praticare in tal modo un cristianesimo più puro e più evangelico, libero fa formalismi. . . C’è uno stridente contraddizione:  la Chiesa mobilita le piazze e le masse, è al centro dell’attenzione e dell’omaggio dei grandi mezzi dell’intellighenzia laicista che sino a pochi anni fa guardava ad essa con spocchioso dileggio, d’altro lato il cattolicesimo influenza sempre meno concretamente e formalmente la vita e la società. Molti fedeli prendono la Comunione così come capita, secondo lo stato d’animo del momento, senza preparazione. . Questo indistinto svaporare della vita religiosa, non preoccupa, ovviamente i non credenti che osannano invece i raduni di Fatima. . Un tempo per la Chiesa c’era il pericolo di scadere nel sociale, ora c’è il pericolo del karaoke spettacolaristico che riempie le piazze ma lascia le chiese vuote”

Lungo e intelligente articolo di Claudio Magris sul Corriere della sera 14-07-2000

Piacenza, 29 luglio 2000

EUTANASIA IN ITALIA ESISTE GIA’

La Fondazione Floriani ha svolto una indagine su 680 medici iscritti alla Società di cure palliative. Hanno risposto 366 medici (56%) in forma anonima attraverso i notai.

Il 39% (139) ha dichiarato di aver ricevuto reiterate richieste di eutanasia di malati terminali.

Il 4%(16) ha ammesso di aver dato seguito facendo eutanasia attiva.

Trattasi di malati assistiti a domicilio. Viene anche pubblicata la carta dei diritti del malato terminale proposta dalla Fondazione Floriani che peraltro è contraria all’eutanasia. 

Corriere della sera  13-07-2000

Piacenza, 29 luglio 2000

NOI COLPIVAMO E LA SUORA PREGAVA

“Bastarda, muori bastarda” ripetuto ossessivamente mentre i colpi di coltello passato di mano in mano, devastano Suor Maria Laura Minetti che è in ginocchio. Indifesa, impotente contro tanta ferocia. Prima prega le tre ragazze di non ucciderla:”non vi ho riconosciuto, non dirò nulla”. Poi si rivolge al cielo “Signore, perdonale”.

E’ il racconto dell’omicidio del 6 giugno a Chiavenna Sondrio, fatto dalle tre ragazze omicide al magistrato. 

Ragguaglio sul Corriere del 8-07-2000

Piacenza, 29 luglio 2000

RAPPORTO ISTAT SULLA POVERTA’ IN ITALIA  1999

Secondo il Rapporto ISTAT pubblicato il 5 luglio 2000:

> la povertà tocca 2 milioni e 600 mila famiglie

> per un totale di 7 milioni e 508 mila individui poveri

> 1 italiano su 8 è nella morsa della povertà

> il 14% dei poveri sono anziani

> il 66% dei poveri risiede al Sud

Piacenza, 29 luglio 2000

GAY PRIDE NE’ ORGOGLIO NE’ PREGIUDIZIO

La via da seguire è quella del mantenere la questione omosessuale sul piano del personale-privato. Ciò che invece si tenta è il trasferimento della questione sul piano del pubblico, in vista di una sorta di riconoscimento ufficiale e persino legislativo.della normalità della condizione omosessuale. 

Ma la diffusione della omosessualità è da considerarsi un diffusore dell’infelicità, della precarietà delle relazioni sessuali:la letteratura scientifica sostiene l’incapacità di rapporti affettivi stabili e duraturi oltre che l’essere rapporti strutturalmente infecondi. Una società responsabile non può porre davanti a sé il declino del proprio futuro. Presentare la normalità dell’omosessualità è un falso storico e un drammatico equivoco. Quindi ne orgoglio ne pregiudizi:è una questione soltanto personale che il Catechismo (n:2358) accoglie con “Rispetto, compassione, delicatezza, evitando ogni ingiusta discriminazione”. 

Ottimo articolo di G. Campanini in Avvenire 5 luglio 2000.

Piacenza, 29 luglio 2000

ANTROPOLOGIA CRISTIANA E OMOSESSUALITA’

La persona umana non può essere definita in modo adeguato con un riduttivo riferimento al solo suo orientamento sessuale. Ognuno ha la stessa identità personale cioè l’essere creatura e, per grazia, figlio di Dio ed erede della vita eterna. La persona trascende la sessualità.

Tutti in quanto persone hanno gli stessi diritti.Tutti sono chiamati alla santità:L’uso delle facoltà sessuale è finalizzata alla comunione delle persone e alla trasmissione della vita ed è governata dalla razionalità edalla virtù della castità:Gli atti genitali secondo il cristianesimo, sono moralmente leciti solo all’interno del matrimonio. La fedeltà può essere difficile, ma difficile non vuol dire impossibile. Chi ricorre alla preghiera e ai sacramenti può vincere. La patologia fa sempre eccezione, ma rimane tale e non si può fare una legge generale sulla patologia. Altro discorso è il voler disporre di sé, in una concezione autonoma fuori dalla visione cristiana.

Lungo e articolato studio di P. Cottier sull’Osservatore Romano 4-07-2000

Piacenza, 29 luglio 2000

ASSENZA  . . IN MEMORIA DI M. BERTOLUCCI

Assenza

Più acuta presenza.

Vago pensier di te

Vaghi ricordi

Turbano l’ora calma.

E il dolce sole.

Dolente il petto

Ti porta

Come una pietra

Leggera

(da Sirio 1929 ricordando la morte del poeta Bertolucci in Corriere 15-06-2000)

Piacenza, 29 luglio 2000

SOCIALISMI DI IERI E SOCIALISMI DI OGGI IN EUROPA

Alla base del socialismo storico ci sono quattro principi: l’egualitarismo cioè l’uguaglianza delle opportunità; la collettivizzazione cioè l’abolizione della proprietà privata e dei mezzi di produzione; la gestione democratica dell’impresa e la pianificazione.

Oggi il socialismo è democratico, è riformista e pragmatico, è ugualitario. Contrasta con la visione cristiana della società perché ha una visione laicista, immanentista, non aperta al trascendente. Il problema religioso è ignorato, come non esistente e non influente sulla storia umana.

Ottima ricostruzione storica in Civiltà Cattolica 20 maggio 2000 pagg. 323-336

Piacenza, 29 luglio 2000

COPPIE OMOSESSUALI E LORO RICONOSCIMENTO

Nella “Relazione annuale sul rispetto dei diritti umani dell’Unione Europea “ del marzo 2000

Al paragrafo 54 si sollecitano gli Stati membri :”ad adeguare le proprie legislazioni per introdurre la convivenza registrata tra persone dello stesso sesso riconoscendo loro gli stessi diritti e doveri previsti dalla convivenza registrata tra uomini e donne”.

L’art. 29 della Costituzione italiana dice che la famiglia è fondata sul matrimonio. 

“Sulle coppie gay Strasburgo stecca. Non c’è in noi alcuna avversione per nessuna persona, neppure per chi avverte in sé il dramma della diversità. Anzi le difficoltà del diverso reclamano più amore. Ma deve essere amore autentico. Non possiamo accettare che la stessa nozione di famiglia sia dissolta. Pace agli omosessuali con tutti i diritti di persona, ma la famiglia è altra cosa con i suoi diritti di famiglia, come natura e come legge vuole”. 

Così G. Anzani in Avvenire 18-03-2000. 

“Non c’è maggiore ingiustizia che trattare in maniera uguale  situazioni diseguali” Don Milani

Piacenza, 30 maggio 2000

LE DONNE IL LAVORO E LA PROFESSIONE

 

Le donne  occupate sono il 29, 8% rispetto al 56, 3% degli uomini.
Ha un lavoro il 63% delle donne single, contro il 29% delle donne con figli. 
Una donna su 10 si dimette dal lavoro per stare a casa per accudire i figli. 
Le donne pendolari sono il 44% rispetto al 56% degli uomini.
Sono dati Istat  Le donne in carriera sono una minoranza:
donne prefetto meno del 6%, 
donne dirigenti bancari 2%,
professoresse universitarie 11%,
donne notaio 944,
donne agenti di cambio 3.
Nessuna società quotata in borsa ha una donna al vertice. 

Secondo il Rapporto CENSIS 1999 le donne professioniste sono il 37, 3% del totale degli iscritti agli ordini professionali. Il 65% delle donne iscritte agli ordini professionali optano per le funzioni di servizio sociale e sanitario.:42% infermiere,  16, 9% medici,  6, 5% farmaciste,  4, 1% assistenti sociali,   4% psicologhe,  2, 7% ostetriche,. Seguono in ordine 5% biologhe, 5% architette, 3, 5% avvocato, 1, 8% dottore commercialista, 1, 1% ingegneri. 

E’ una constatazione e non un pregiudizio che le donne si occupano quasi esclusivamente di materie sociali. 

(Corriere della sera 26.05.2000)

Piacenza, 30 maggio 2000

VI RACCONTO IL PAPA CHE NON SI FERMA MAI

 

Joaquim Navarro-Valls dice che la pubblicazione del terzo segreto del messaggio non comporta sostegno al tradizionalismo che si era appropriato abusivamente di alcuni aspetti del messaggio, anzi lo sottrae alla strumentalizzazione.

“Non è una preoccupazione tattica a spingerlo in molte direzioni, una urgenza di verità. Il Papa si muove in una continua  appassionante ricerca di una verità oggettiva conoscibile da tutti e di un bene ultimo raggiungibile da tutti: si rilegga la Veritatis splendor e la Fides et ratio che alcuni considerano i documenti più significativi del suo Pontificato. 

Standogli vicino scopri la profondità, la vertigine di una vita interiore che da lontano non intravedi. Ma scopri anche il senso dell’umorismo che ha quest’uomo. A Nazareth si fa largo un uomo che vuole donargli un mattone della casa di Abramo, dice. Il Papa gli fa:”E pensare che io ero convinto che Abramo vivesse in una tenda”. Prima si tiene le cose dentro con un atteggiamento contemplativo. Con i collaboratori ne parla quando arriva il momento di agire

La sola psicologia non spiega il tutto di questa persona.

L’intervista di Accattoli è sul Corriere del 18.05.2000

 

 

Piacenza, 30 maggio 2000

L’ATTENTATO AL PAPA NEL SEGRETO DI FATIMA

 

Il Corriere della Sera del 14 maggio dedica le prime sette pagine alla rivelazione del segreto di Fatima col titolo L’attentato al Papa nel segreto di Fatima. Sodano svela il terzo messaggio che i pastorelli dissero di aver raccolto dalla Vergine nel 1917. “Descritta la lotta dell’ateismo alla Chiesa”. “Il Vescovo vestito di bianco cade a terra come morto, sotto i colpi di arma da fuoco”

Sono interessanti gli articoli di Galli della Loggia: Un secolo contro Dio;di Vittorio Messori: Profezia e martirio; di Luigi Accattoli: Il Pontefice avverte Lucia e poi le chiede:sorella quanti anni hai ancora?; l’intervista con Alì Agca : E’ stato il demonio ad armare la mia mano. Emanuele Severino invece: Fatima? Mitologia destinata alla sconfitta.

Piacenza, 30 maggio 2000

LA CORSA AL POTERE DEL NUOVO CETO MEDIO

 

Dario Di Vico avvia una inchiesta su l’Italia che cambia  a cui il Corriere dà il titolo di cui sopra. Individualista, flessibile, nemico del sindacato e della burocrazia. Chi lo conquista vincerà le prossime elezioni.

Occupati ufficiali 20 milioni e seicentomila: lavoratori indipendenti 5 milioni,  dipendenti sotto i 10 addetti 3 milioni,  dipendenti sopra i 10 addetti 10 milioni, lavoratori sommersi 4 milioni,  lavoratori atipici 1milione e settecentomila.

A rimpolpare le schiere di artigiani e commercianti, vecchio cuore del ceto medio, sono arrivati i nuovi professionisti della partita IVA insieme a plotoni di “COCOCO” collaboratori coordinati e continuativi. Là in mezzo c’è di tutto: fisioterapisti, biologi, stilisti e ricercatori, consulenti informatici e televenditori, pranoterapeuti e pony express. Il centrosinistra rischia di essere percepito come conservatore perché sa parlare solo di regole.

E’ fuori di dubbio che la sinistra  sa soprattutto dialogare con le grandi organizzazioni;ma oggi la grande organizzazione e la grande industria è all’angolo.

Chi ha definito il nuovo stato berlusconiano con il nuovo che avanza, è Giulio Tremonti.

 

 

 

Piacenza, 30 maggio 2000

NORBERTO BOBBIO. “PERCHE’ STO CON LE RAGIONI DEL DUBBIO “

 

“Ho assistito alla morte di mio padre sino all’ultimo respiro. L’ho visto morto, ben morto.  Già allora non mi ero posto altre domande. Non basta credere all’aldilà.  Il grande, insolubile e insoluto problema comincia qui.

Quale aldilà? Ogni religione ha dato la sua risposta. Quale è la vera? Tutte sono egualmente credibili. Mi limito a dire che mi sono parse sempre più convincenti le ragioni del dubbio che quelle della certezza.

Ripeto:la vita non può essere pensata senza la morte.  Non a caso gli uomini sono chiamati mortali.

Accettare la vita è accettare la finitezza e la certezza che devi morire.

Per quel che riguarda la raffigurazione del sopramondo, non ci sono limiti all’immaginazione degli individui e dei popoli.

Perché non può essere una risposta il desiderio non già di sopravvivere, ma di morire in pace?

L’intervento è su Avvenire 7.05.2000

Piacenza, 15 aprile 2000

SERGIO CASTELLITTO:Con Padre Pio ho trovato la fede

  

“Non sono  devoto di Padre Pio, non credo nei miracoli, ma dopo averne interpretato il personaggio, mi sento un uomo diverso. In certi momenti mi sono sentito inadeguato e schiacciato dal personaggio. Penso che la fede non si possa comprare al mercato:è qualcosa di inspiegabile, è il mistero.

E un piccolo prodigio, durante la ripresa è capitato anche a me. Quando mi hanno truccato da vecchio, mi sono guardato allo specchio vedendomi come sarò un giorno:nelle rughe finte, ho ritrovato quelle vere di mio padre.

Dopo averlo impersonato, mi sento cambiato: sono diventato più accondiscendente con il prossimo, meno intransigente”.

L’intervista intera è sul Corriere della Sera 15-04-2000

Piacenza, 15 aprile 2000

FERRUCCIO PARAZZOLI :Per andare a vedere Gesù ho scritto “Vita di Gesù

  

“Il ritorno alla fede cristiana è stato oltre i trent'anni, già ormai padre di quattro figli. Un ritorno che ha comportato uno studio continuo di almeno tre quattro anni. Mi sono detto:come ho studiato fin qui tante cose, perché non studiare anche le ragioni della fede?

Ho preparato i miei quattro figli ai sacramenti con il Vangelo e non con il catechismo. La narrazione del Vangelo è l’unico modo di avvicinare Gesù. Gesù è l’annunciatore del Regno nuovo di un Dio nuovo che è Padre. Nel cristianesimo c’è la figura del Figlio, che ha riconosciuto il Padre, nella sua natura di amore e  provvidenza e a Lui obbedisce ma in piena libertà e obbedisce fino alla morte. C’è uno stacco fortissimo col Vecchio Testamento; non siamo più nella condizione di servi ma nella condizione di figli”
  

L’intervista intera  è in Avvenire 13-04-2000

Piacenza, 15 aprile 2000

LUIGI  PINTOR:La tentazione dell’altro mondo

  

“La condizione umana è indecifrabile e penosa. E questo ti fa aspirare a una qualche trascendenza. Ma non ha a che vedere con la credenza religiosa. Un conto è la trascendenza, un altro la divinità. Non riesco neanche a capire come si possa immaginare un dio personalizzato.  Altra cosa sono i dubbi sul mistero della vita e della morte:E in una età avanzata si scopre che tutto è molto complicato. Il problema di fondo di come sei fatto, nasci, cresci, invecchi, ti ammali e muori, resta ammantato di mistero. 

Il genere umano si è dato come meta l’obesità. Nessuno vuole più migliorare il mondo, tutti vogliono arricchirlo e credono che sia la stessa cosa. Il Papa, senza essere Dio, sembra interrogarsi sul destino dell’uomo. Questo Papa non è omogeneo al mondo capitalista. La Chiesa si sente a disagio perché ha contribuito a sconfiggere il comunismo, ma il mondo ha preso una direzione che emargina i valori cristiani. 
  

L’intervista intera è sul Corriere della Sera 11-04-2000

Piacenza, 21 marzo 2000

CHIESA E VOTAZIONI REGIONALI PROSSIME

 

“Come Chiesa e come Vescovi non possiamo che confermare nelle prossime elezioni regionali, la linea già chiaramente assunta fin dal Convegno di Palermo,  che ci vede non coinvolti con alcune scelte di schieramento o di partito,  e nello stesso tempo assai attenti ai modi in cui vengono accolti o non accolti in concreto nell’agire delle varie forze in campo,  quei valori e contenuti antropologici, etici e sociali che sono essenziali per il bene della persona, della famiglia e della società e che fanno parte dell’insegnamento cristiano ma anche della realtà, a tutti comune,  del nostro essere uomini”.

Così il Card.  Ruini nella apertura del Consiglio permanente della CEI, relazione riportata integralmente in Avvenire del 21 marzo 2000.

[Su Avvenire  di oggi 21-03-2000

Piacenza, 18 marzo 2000

COPPIE OMOSESSUALI E FAMIGLIA
 

“Garantire alle famiglie monoparentali,  alle coppie non sposate e alle coppie dello stesso sesso parità di diritti rispetto alle coppie e alle famiglie tradizionali”.  Questo è l’invito del Parlamento europeo.  Ma non è una legge,  non è una sentenza.Le sentenze europee le fa la Corte di Giustizia della Comunità che invece il 17 febbraio 1999 dice testualmente: “Le relazioni omosessuali durevoli, non rientrano nell'ambito d'applicazione del diritto al rispetto della vita familiare tutelato dall’art.  8 della Convenzione”.  Non c’è peggior ingiustizia,  diceva Don Milani,  che trattare in maniera uguale situazioni disuguali.
Chiamare famiglia e trattare da famiglia gli omosessuali,  è una finzione evidente.Dunque tutti i diritti alla persona sì,  equivalenza alla famiglia no.  Ottimo l’articolo di Giuseppe Anzani su Avvenire del 18 marzo 2000 che ha per titolo : Sulle coppie gay Strasburgo stecca”.

[Su Avvenire  di oggi 18-03-2000

Piacenza, 15 marzo 2000

LA LEGGE DI RIFORMA DEI CICLI SCOLASTICI
 

Dopo tre anni di discussioni convegni e dibattiti,  il parlamento è riuscito a predisporre una riforma che, sia pure con alcune riserve,  risponde sostanzialmente alle esigenze di innovazione del nostro sistema scolastico.
Si possono vedere i vari passaggi e il progredire del dibattito in un bell’articolo di Mario Reguzzoni che riporta anche le diversificazioni partitiche, in Aggiornamenti sociali di marzo 2000 pag. 196-206.   Il resoconto del dibattito può essere visionato sul sito ufficiale del Senato della Repubblica

[La rivista è disponibile presso la sede di Punto Incontro]

Piacenza, 15 marzo 2000

IL P0TERE COSTITUENTE DELLE REGIONI
 

Il prossimo 16 aprile per la prima volta si eleggerà direttamente dai cittadini il Presidente della Regione e per la prima volta  attraverso lo statuto regionale ogni regione potrà determinare in modo originale la propria forma di governo,  la propria legge elettorale,  la propria organizzazione  godendo di un potere non più ricevuto dall’alto ma espressione di quanti vivono in quel territorio. La vera novità delle prossime elezioni è il potere costituente di quanti saranno eletti.  P.  Sorge in Aggiornamenti sociali di marzo 2000 inquadra il problema nella situazione attuale della politica italiana.

[La rivista è disponibile presso la sede di Punto Incontro]

Piacenza, 9 marzo 2000

MEA CULPA: ATTO DI FORZA E DI FEDE
 

Il testo della commissione teologica “Memoria e riconciliazione:la chiesa e le colpe del passato” è facilmente reperibile  in Internet, comunque Civiltà Cattolica del 4 marzo 2000 lo pubblica e lo interpreta.
Trovo interessanti tra i moltissimi commenti, quelli di Claudio Magris sul Corriere della sera del 3-3-2000 che ha per titolo “Mea culpa, atto di forza” e quello di Ferdinando Adornato su Avvenire 9-3-2000 che ha per titolo: "Se non ci sottraiamo ad ogni barlume di verità, i laici e i mea culpa
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Piacenza, 9 marzo 2000

QUANDO IL VANGELO DIVENTA CONNETTIVO
 

Un sito web è una straordinaria occasione per l’evangelizzazione.  E’  importante saper creare comunità virtuali, gruppi di sostegno e di accoglienza a chi entra in rete.  Internet tocca la nostra struttura interiore e può alimentare la fede senza staccarla dalla comunità.  Ottima l’intervista al discepolo di Mc Luhan, il sociologo di Toronto Derrik De Kerchove. 

[Su Avvenire  di oggi 9 -03-2000

Piacenza, 7 marzo 2000

SACERDOZIO E ATTIVITA' POLITICA
 

L'arcivescovo di Genova, cardinale Dionigi Tettamanzi, ha firmato ieri una nota in relazione all'«attività politica» di don Gianni Baget Bozzo, sacerdote incardinato nell'arcidiocesi ligure.

[Su Avvenire  di oggi  7-03-2000

Piacenza, 4 marzo 2000

A PROPOSITO DEL  MAGGIOR PARTITO CATTOLICO CHE SAREBBE FORZA ITALIA
 

E’ da non perdere il confronto tra Piero Ostellino e Antonio Martino sul come si possa essere liberali e cattolici  in Forza  Italia   Ad accendere la miccia è stata una lettera di Pannella sul Corriere del 20 marzo in cui segnalava che "Berlusconi ha rivendicato con forza la natura di Forza Italia come il giù grande partito cattolico italiano".  Aggiungeva:”mi spiace per amici come  Antonio Maritino e tanti altri liberali di FI  e del Polo, ma Berlusconi aggiunge oggi una verità”.
Sul Corriere della Sera oggi in edicola, Piero Ostellino con una lunga argomentazione è su posizioni critiche
A lui risponde Antonio Martino dicendo che tutto è possibile perché, dice,  i principi e i valori sono trasversali mentre i partiti mettono insieme solo i programmi

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