Discorso di Giovanni Paolo II all'Associazione Magistrati - 21-3-2000

Nell'anno Giubilare un invito a purificare e a perfezionare il servizio alla giustizia

 

Il dovere di dare una più compiuta formulazione e una miglior attuazione ai principi morali universali "scritti" nel cuore dell'uomo

Nessuna prevaricazione, ma un rapporto equilibrato del potere giudiziario rispetto ai poteri legislativo ed esecutivo per il corretto svolgimento della vita democratica

Il rispetto della dignità della persona umana e l'abbandono di una prassi giudiziaria lesiva dei suoi diritti sono la ragione ultima dell'indipendenza della magistratura che non può, pur in presenza di vuoti legislativi, ergersi a fonte di diritto nelle materie più delicate

Nella doverosa ricerca della verità e nella necessaria applicazione delle sanzioni penali va sempre salvaguardata la dignità dell'uomo concreto immagina di Dio

Degno di attenzione anche il saluto del Presidente dell'ANM, Mario CICALA al sommo Pontefice: fa riflettere l'approfondimento della  «comunione tra chi crede nel valore trascendente dei testi evangelici e tutti gli uomini di buona volontà che sono 'circoncisi' nel cuore»...