I link, i riferimenti al magistero della Chiesa sono numerosi in internet,
e facili da trovare,
noi ci permettiamo di aprire qui una pagina
che potrà offrire una piccola raccolta di

documenti ecclesiali,
di messaggi del Pontefice,
di documenti del magistero episopale,

vicini e coinvolgenti
le tematiche sociali
del mondo del lavoro
della cultura
della scuola
che costituiscono la ragione
stessa del sito di
PUNTO INCONTRO

E' l'ora di una nuova "fantasia della carità"...
....
che si dispieghi non tanto e non solo nell'efficacia dei soccorsi prestati, ma nella capacità di farsi vicini, solidali con chi soffre, così che il gesto di aiuto sia sentito non come obolo umiliante,ma come fraterna condivisione… Senza questa forma di evangelizzazione, compiuta attraverso la carità e la testimonianza della povertà cristiana, l'annuncio del Vangelo, che pur è la prima carità, rischia di essere incompreso o di affogare in quel mare di parole a cui l'odierna società quotidianamente ci espone…. E' importante fare un grande sforzo per spiegare adeguatamente i motivi della posizione della Chiesa, sottolineando soprattutto che non si tratta di imporre ai non credenti una prospettiva di fede, ma di interpretare e difendere i valori radicati nella natura stessa dell'essere umano. La carità si farà allora necessariamente servizio alla cultura, alla politica, all'economia, alla famiglia, purché dappertutto vengano rispettati i principi fondamentali dai quali dipende il destino dell'essere umano e il futuro della civiltà."
"Novo millennio ineunte" - Lettera Apostolica al termine del Giubileo, Roma 6 gennaio 2001.

  L'esperienza religiosa fa parte dell'esperienza umana
Vorrei qui ripetere e ridire, per vostro tramite, ai governanti che vi hanno accreditato presso la Santa Sede, la determinazione della Chiesa Cattolica a difendere l'uomo, la sua dignità, i suoi diritti e la sua dimensione trascendente. Anche se ad alcuni ripugna l'evocare la dimensione religiosa dell'uomo e della sua storia, anche se altri vorrebbero ridurre la religione alla sfera del privato, anche se altri ancora perseguitano la comunità dei credenti, i cristiani continueranno a proclamare che l'esperienza religiosa fa parte dell'esperienza umana. E' un elemento vitale per la costruzione della persona e della società alla quale gli uomini appartengongono. Così si spiega il vigore con il quale la Santa Sede ha sempre difeso la libertà di coscienza e di religione, nella sua dimensione individuale e sociale.
Discorso al Corpo Diplomatico riportato dall' Osservatore Romano 14.01.2001.
 
Sostenere la conversione ecologica
Occorre stimolare e sostenere la "conversione ecologica", che in questi ultimi decenni ha reso l'umanità più sensibile nei confronti della catastrofe verso la quale si stava incamminando. L'uomo non più ministro del Creatore, ma autonomo despota, sta comprendendo di doversi finalmente arrestare davanti al baratro. E' allora da salutare con favore l'accresciuta attenzione alla qualità della vita e all'ecologia, che si registra soprattutto nelle società a sviluppo avanzato. Non è in gioco solo un'ecologia fisica, attenta a tutelare l'habitat dei vari esseri viventi, ma anche una ecologia umana che renda più dignitosa l'esistenza delle creature, proteggendone il bene radicale della vita in tutte le sue manifestazioni e preparando alle future generazioni un ambiente che si avvicini di più al progetto del Creatore.
Catechesi del mercoledì in Osservatore Romano 18.01.2001.
Documenti disponibili:

*"Novo millennio ineunte" 6.01.2001
*Discorso al Corpo Diplomatico -2001
*Catechesi del mercoledì 17.01.01
*Messaggio
per la 35° Giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali
*Messaggio
per la Quaresima del 2001
*Messaggio ai Magistrati 31.03.2000

Il Vangelo nell'era della comunicazione globale
Nel mondo attuale i tetti sono quasi sempre caratterizzati da una foresta di trasmettitori e di antenne che inviano e ricevono messaggi di ogni tipo verso e dai quattro angoli della terra. E' di importanza vitale garantire che fra questi numerosi messaggi vi sia la Parola di Dio. Oggi proclamare la fede dai tetti significa proclamare la Parola di Gesù nel momdo dinamico delle comunicazioni sociali e attraverso di esso…
Nella nostra epoca è necessario un utilizzo attivo e creativo dei mezzi di comunicazione sociale da parte della Chiesa. I Cattolici non dovrebbero aver paura di lasciare aperte le porte della comunicazione sociale a Cristo affinché la Sua Buona Novella possa essere udita di tetti del mondo.

Messaggio per la 35° Giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali in Osservatore Romano 25.01.01.
L'unica via della pace è il perdono
L'unica via della pace è il perdono. Accettare e donare il perdono rende possibile una nuova qualità di rapporti tra gli uomini, interrompe la spirale dell'odio e della vendetta e spezza le catene del male che avvincono il cuore dei contendenti. Per le nazioni in cerca di riconciliazione e per quanti auspicano una coesistenza pacificata, non c'è altra via che questa: il perdono ricevuto e offerto…
Non è facile convertirsi al perdono e alla riconciliazione… occorre il coraggio dell'umile obbedienza al comando di Gesù: La sua parola non lascia dubbi: non solo chi provoca l'inimicizia, ma anche chi la subisce deve cercare la riconciliazione: il cristiano deve fare la pace anche quando si sente vittima di chi l'ha ingiustamente offeso e percosso….
La Chiesa, annunciando il perdono e l'amore ai nemici, è consapevole di immettere nel patrimonio spirituale dell'intera umanità un modo nuovo di rapportarsi agli altri, un modo certo faticoso, ma ricco di speranza.

Il Messaggio per la Quaresima del 2001 in Osservatore Romano 10.02.01.
 
 
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