del  30 gennaio 2002

A due vecchi amici ... ovvero del matrimonio

          Segalini Mons. Eliseo    -   Vicario per i laici         


Carissimi ### e ###
dunque vi sposate.
Sento il bisogno di esprimervi in questo modo discreto e personale, tutta la mia intensa partecipazione che è direttamente (!) proporzionale all'affetto che vi ho sempre portato ed è proporzionato anche alla grandezza umana e cristiana che attribuisco alla famiglia.
Sono sempre stato felice di vedervi insieme #### e pur rispettando la vostra crescita ho sempre chiesto a Dio che vi aiutasse "per il meglio": vengo a capire che "il meglio" dovrebbe accadere sabato prossimo !!!
Prima di tutto, carissimi amici, io desidero ringraziarvi molto e molto sinceramente proprio dell'amicizia che ci siamo sempre scambiata anche quando ci siamo visti di meno: io debbo molto a te ### e a te ###
E' la pura verità: mi considererò sempre in debito con la "vostra famiglia" e spero tanto che la nostra amicizia, con la semplicità di sempre, continui e sarò sempre tanto lieto di sentirvi vicini, pur vivendo ciascuno di noi la propria strada. Mentre scrivo queste cose sono evidentemente commosso e mi sto chiedendo cosa ho da dirvi di tanto importante:
"tutto e nulla", "abbracciarvi e salutarvi", "commuovermi e ridere".
evidentemente sabato è per voi il giorno eterno, il punto nodale, il gesto più composito che farete in vita e da cui - come srotolando giorno dopo giorno - attingerete tutta la vita del tempo e dell'eternità: diventerete con gli anni quello che già da subito "sarete"!
vorrei tanto potervi immaginare sempre gioiosamente e in perfetta fusione di vita, intenti a sposarvi quotidianamente in profondità e latitudine, fino ad essere (almeno per me che voglio continuare a conoscervi, ma anche per altri ...) un "segno" vero dell'unione che Cristo instaura con ogni anima e con tutte le anime (= Chiesa).

Grazie se mi permetterete di continuare a predicare certe cose perché voi mi direte che ne vale la pena, perché le troverete vere e produttive.
Carissimi ### e ###, perdonate la mia confusione nell'esprimermi, ma non voglio "fare la brutta copia" : dovete anche voi sapere cosa passa nella testa e nel cuore di un Prete quando due suoi amici, a cui ha voluto molto bene (sia separatamente che insieme) si sposano: sinceramente è felice e vorrebbe caricare di benedizioni eterne (ma anche di beni temporali come la salute, la professione, la stima, la fecondità, etc.) coloro che in qualche modo gli sono appartenuti e che sente ... partire per il viaggio autonomo della vita.
Raccomandazioni questo prete non ne sa più fare; non osa più farne perché vi sente adulti ed istintivamente è portato a congelare, fissandola nel cuore, la vostra immagine giovanile per paura che qualcosa cambi.
Ecco se dovete cambiare in peggio, vi supplico di rimanere sempre così: tramandate ai vostri figli la dolcezza, la bontà, il calore,la religiosità,la generosità, la fedeltà ... di cui io ed altri abbiamo beneficiato durante gli anni della vostra giovinezza.
Avete cercato di fare un po' di bene anche nel campo ecclesiale: tocca forse anche a me ringraziarvi nella certezza che il bene fatto giova sempre a qualcuno.
########
Dimenticavo: voi due non mi avete mai deluso e mi date tanta fiducia per il futuro che vi auguro fecondo e tutto "eterminabile". Scusatemi se io invece vi ho deluso col mio sacerdozio piccolo e un un po' stracco ..., col mio umanesimo a fasi alterne: sono sempre stato sincero però, fiducioso che lo Spirito Santo correggesse e supplisse.

Un abbraccia a te ### e a te ###

Don Eliseo

* Documento rilevato dalla posta, censurato e non rivisto dall'autore

Piacenza, tanti anni fa

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